Aeham-ahmad


Classe 1989, pianista, lavora nel negozio di strumenti musicali di suo
padre, violinista non vedente. Porta il suo pianoforte in strada con un
carretto e canta per la gente stremata dall’assedio delle truppe di Assad,
dai jihaidisti, dai bombardamenti e dalla fame. Aeham Ahmad diventa “il
pianista di Yarmuk”, campo profughi palestinesi alle porte di Damasco. I
video che lo ritraggono suonare sui cumuli di macerie fanno il giro del
mondo e tutto il mondo conosce la sua storia.
Ma il giorno del suo compleanno arrivano i miliziani dell’ISIS e bruciano
il suo pianoforte, in quanto “haram”. A quel punto Aeham decide che è
giunta l’ora di partire e percorre le migliaia di chilometri che separano
Damasco da Berlino a piedi, su bagnarole di fortuna, autobus devastati,
solo con uno zaino in spalla e la miseria a tracolla.
In Germania trova rifugio in un vecchio motel abbandonato, dove c’è un
pianoforte. Ricomincia a fare ciò che faceva a Yarmuk, suona e canta
per i bambini sballottati dall’esilio. Riprende a suonare, inizia a fare
concerti e riceve un premio per il suo impegno a favore dei diritti umani.
Realizza anche un disco, incontra Angela Merkel, Martha Argerich,
conquista il premio Beethoven.

 

16 dicembre, ore 15:30

Castellazzo di Bollate (Mi), Chiesa di San Guglielmo

via Madonna Fametta 2

20021 Bollate (Mi)

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

numero verde 800 47474  –  http://www.comune.bollate.mi.it

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