Radiodervish


Il titolo viene dalla lingua Sabir parlata anticamente nei porti del Mediterraneo. Indica
l’appartenenza del sangue e lo sradicamento del sale che rimane addosso dopo un lungo
viaggio. Le canzoni sono dunque ispirate al cammino umano attraverso le voci dei poeti
che meglio l’hanno cantato nei secoli, da Kavafis a Panagoulis, da Omero, a Matvejevic a
Pasolini. Il mare, gli echi della guerra, il vento, le onde e i check point, i suoni della natura
intrecciati con le vicende umane, la civiltà e la bellezza contrapposte alla barbarie della
violenza. Un paesaggio sonoro ricco di suggestioni naturali, melodie sghembe, inserti
elettronici, strumenti etnici. Sono quasi venti anni che i Radiodervish si stagliano
all’incrocio di molti mondi sia reali che possibili, dando vita a un sound dal fascino
inconfondibile.

Nabil Salameh, voci, chitarra acustica
Michele Lobaccaro, chitarra, basso elettrico, voci
Alessandro Pipino, piano, tastiere, chitarra, programmazione

10 dicembre, h 21:00

RADIO DERVISH “IL SANGRE E IL SAL”

Chiesa di San Martino

Piazza San Martino 2

20021 Bollate

Ingresso Gratuito

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